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La granita al limone siciliana, un capolavoro indiscusso

È tra i protagonisti all’interno della tradizione siciliana.

La granita al limone è uno dei cavalli di battaglia della cucina siciliana, un capolavoro culinario freschissimo apprezzato maggiormente nel periodo estivo.

Questa specialità siciliana deve le sue origini alla dominazione araba, quando la granita era preparata utilizzando la neve dell’Etna, raccolta e conservata nei “pagliericci” ovvero apposite costruzioni in pietra. Il ghiaccio era poi ricoperto di sciroppi di frutta o di fiori. Tale preparazione era chiamata “rattata” (grattata) da cui il termine “grattatella”, con cui è anche conosciuta.

La granita siciliana proprio per le sue origini è considerata l’antenato del gelato italiano, conosciuto in tutto il mondo.

Nella Sicilia orientale, e quindi a Catania, Messina, Ragusa e Siracusa, la granita ha una consistenza semi-liquida e viene servita accompagnata da una brioche “col tuppo”. Invece, nella Sicilia occidentale, ovvero nel palermitano e nel trapanese, la granita ha una consistenza più solida che si avvicina alla vera e propria “grattatella”.

Ciò che è certo è che la granita siciliana regna sovrana nella tradizione siciliana e si mangia a qualsiasi ora del giorno, colazione inclusa.

Granita al limone e brioche col tuppo

Anche il famoso Andrea Camilleri cita sua maestà la granita in Il cane di terracotta:

“C’era la granita di limone che la cammarera gli preparava secondo la formula uno, due, quattro: un bicchiere di succo di limone, due di zucchero, quattro d’acqua. Da leccarsi le dita.”

Potete trovare la ricetta della granita siciliana al limone qui.

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